Serie di benvenuto: le 4 email da inviare ai nuovi iscritti

Quattro email in una settimana per trasformare un iscritto in un cliente: cosa scrivere in ognuna, quando inviarla e come capire se funziona.

Redazione beMail · 26 ottobre 2026 · 5 minuti di lettura

In breve
  • La serie di benvenuto ha quattro email nell’arco di circa una settimana: subito, dopo due giorni, dopo quattro, dopo sette.
  • La prima email parte subito dopo l’iscrizione, o dopo la conferma se usi il double opt-in, e consegna quello che hai promesso.
  • Le altre tre raccontano chi sei, mostrano i prodotti giusti e chiedono cosa vuole ricevere l’iscritto.
  • Chi compra durante la serie esce dal flusso ed entra nel post-acquisto.
  • Misura gli acquisti dei nuovi iscritti nei primi giorni, i clic e le disiscrizioni per email.

Perché una serie e non una sola email

Chi si è appena iscritto ti conosce poco ma ha appena scelto di ascoltarti. Una sola email di benvenuto deve dire tutto insieme: grazie, sconto, storia del brand, prodotti, social. Il risultato è un messaggio lungo che nessuno legge fino in fondo.

Una serie di quattro email divide il lavoro: un messaggio per email, un’azione per email. In più ti permette di adattare il percorso: chi compra al secondo giorno non ha bisogno di ricevere il codice sconto il settimo.

Tempi e regole del flusso

Lo schema di partenza:

  1. Email 1, subito: benvenuto e incentivo promesso.
  2. Email 2, dopo 2 giorni: chi sei e perché sceglierti.
  3. Email 3, dopo 4 giorni: i prodotti più adatti.
  4. Email 4, dopo 7 giorni: preferenze e promemoria dell’incentivo.

Quattro regole per il flusso:

  • Il trigger è l’iscrizione confermata. Se usi il double opt-in, la serie parte dopo il clic sul link di conferma, non prima.
  • Chi compra esce. Prima di ogni email controlla se l’iscritto ha fatto un ordine: in quel caso esce dal benvenuto e passa al flusso post-acquisto.
  • Niente sovrapposizioni con le newsletter. Durante la serie, escludi i nuovi iscritti dalle campagne o almeno evita due email nello stesso giorno.
  • Distingui iscritti e clienti. Chi era già cliente e si iscrive alla newsletter non deve ricevere lo sconto “sul primo ordine”.

Email 1: il benvenuto

È l’email che i nuovi iscritti aspettano, soprattutto se hai promesso qualcosa nel modulo. Deve arrivare subito, mentre la persona ha ancora il tuo sito aperto.

  • Grazie, in una riga.
  • L’incentivo promesso, ben visibile: codice, condizioni, scadenza.
  • Cosa riceverà e con quale frequenza: “una newsletter a settimana con novità e consigli”.
  • Un pulsante solo, verso il catalogo o la categoria da cui si è iscritto.

Oggetti di esempio: “Benvenuta, ecco il tuo codice”, “Il tuo 10% è pronto” (solo se lo sconto è davvero del 10%), “Grazie per esserti iscritto a [brand]”.

Un testo di esempio:

  • Ciao Marco, grazie per esserti iscritto. Ecco il tuo codice BENVENUTO, valido sul primo ordine fino al 15 novembre. Ogni giovedì ti scriveremo con le novità e un consiglio su come scegliere. [Scopri il catalogo]

Se non offri incentivi, va bene lo stesso: al posto del codice metti una guida, una selezione di prodotti o un contenuto che il cliente non trova altrove.

Email 2: chi sei

Due giorni dopo, racconta perché esisti. Non la storia aziendale completa, ma i due o tre motivi per cui un cliente sceglie te:

  • come nascono i prodotti (materiali, produzione, selezione);
  • chi c’è dietro, con un nome e una faccia;
  • cosa garantisci: resi, assistenza, tempi di spedizione.

Oggetti di esempio: “Perché facciamo le cose così”, “Chi c’è dietro [brand]”, “Tre cose da sapere prima del primo ordine”.

Chiudi con un pulsante verso i prodotti più rappresentativi, non verso la pagina “chi siamo”.

Email 3: i prodotti

Quattro giorni dopo l’iscrizione, è il momento dei prodotti. Hai due strade:

  • Prodotti più venduti, con una frase su perché piacciono e, se le hai, recensioni vere.
  • Prodotti personalizzati in base alle pagine che l’iscritto ha visitato o alla categoria da cui si è iscritto.

Mostra pochi prodotti, tre o quattro, con foto grandi e prezzo. Se l’incentivo dell’email 1 è ancora valido, ricordalo in una riga.

Oggetti di esempio: “I preferiti dei nostri clienti”, “Scelti per te da [brand]”, “Da dove iniziare”.

Email 4: preferenze e promemoria

Una settimana dopo, l’ultima email della serie fa due cose:

  • Chiede cosa vuole ricevere: categorie, frequenza, tipo di contenuti. Un link al centro preferenze vale più di un sondaggio lungo, e riduce le disiscrizioni future.
  • Ricorda la scadenza dell’incentivo, se c’è e se non è stato usato. La scadenza deve essere vera.

Oggetti di esempio: “Cosa vuoi ricevere da noi?”, “Il tuo codice scade domenica”, “Ultimo giorno per il tuo sconto di benvenuto”.

Dopo questa email l’iscritto entra nel flusso normale delle newsletter, con le preferenze che ha indicato.

Errori da evitare

  • Far partire la serie prima della conferma. Con il double opt-in, chi non ha confermato non è ancora iscritto.
  • Promettere nel modulo e consegnare tardi. Se il modulo dice “ricevi subito il codice”, l’email 1 non può partire il giorno dopo.
  • Ripetere lo sconto in tutte e quattro le email. La serie diventa una sola offerta ripetuta, e chi non l’ha usata alla prima difficilmente la usa alla quarta.
  • Mittente e tono diversi da quelli delle newsletter. Il benvenuto è il primo contatto: deve somigliare a quello che l’iscritto riceverà dopo.
  • Dimenticare la disiscrizione. Anche le email di benvenuto sono promozionali e devono avere il link per disiscriversi, visibile.
  • Non aggiornare la serie. Prodotti esauriti, prezzi cambiati e codici scaduti restano nel flusso finché non li controlli. Rileggi le quattro email almeno a ogni cambio di stagione.

Cosa misurare e testare

Il risultato da guardare è uno: quanti nuovi iscritti fanno il primo ordine durante la serie e nelle settimane successive. Accanto, per ogni email:

  • clic sul pulsante principale;
  • disiscrizioni e segnalazioni di spam: se salgono su un’email precisa, quel messaggio non è quello che gli iscritti si aspettavano;
  • revenue attribuita a ogni email del flusso.

Le aperture contano poco: sono gonfiate da Apple Mail Privacy Protection e, dopo le linee guida del Garante sui tracking pixel, si misurano a livello individuale solo per chi ha dato il consenso.

Cosa testare, in ordine:

  1. L’incentivo: sconto contro spedizione gratuita contro nessun incentivo.
  2. L’ordine delle email: prodotti prima della storia del brand.
  3. Gli intervalli: serie in una settimana contro serie in dieci giorni.
  4. Gli oggetti della prima email.

Come lo gestisce beMail

Il benvenuto è un modello pronto di beMail: tre email, con un promemoria diverso per chi non apre la prima. Parte dall’iscrizione a una lista, con il double opt-in come impostazione predefinita dei moduli e la prova del consenso registrata. Con le condizioni sull’evento “ordine effettuato” fai uscire dal flusso chi compra. Puoi costruirlo con l’editor drag and drop o descriverlo in una frase all’AI. Trovi i dettagli nella pagina automazioni email.

Domande frequenti

Quante email deve avere una serie di benvenuto?

Quattro email in circa una settimana sono una buona base: benvenuto e incentivo subito, chi sei dopo due giorni, prodotti dopo quattro, preferenze e promemoria dopo sette. Puoi adattare numero e intervalli con i test.

Quando va inviata la prima email di benvenuto?

Subito dopo l’iscrizione, mentre la persona ha ancora il tuo sito aperto. Se usi il double opt-in, subito dopo il clic sul link di conferma.

Cosa scrivere nella prima email di benvenuto?

Un grazie breve, l’incentivo promesso con condizioni e scadenza, cosa riceverà l’iscritto e con quale frequenza, e un solo pulsante verso il catalogo o la categoria da cui si è iscritto.

Cosa succede se un iscritto compra durante la serie?

Esce dal flusso di benvenuto e passa al flusso post-acquisto. Prima di ogni email della serie conviene controllare se l’iscritto ha già fatto un ordine.

Lo sconto di benvenuto è obbligatorio?

No. Puoi offrire spedizione gratuita, una guida o una selezione di prodotti. Conviene testare le alternative e guardare quanti nuovi iscritti fanno il primo ordine.

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