Email per il Black Friday: checklist per l’ecommerce

Cosa preparare e quando: il calendario degli invii da inizio novembre, come far crescere i volumi senza finire in spam, chi riceve cosa e come mostrare i prezzi barrati in regola.

Redazione beMail · 26 ottobre 2026 · 7 minuti di lettura

In breve
  • Il Black Friday 2026 è venerdì 27 novembre, il Cyber Monday lunedì 30 novembre.
  • Chiudi la preparazione entro la prima settimana di novembre: lista pulita, autenticazione, template testati, automazioni aggiornate.
  • Aumenta i volumi in modo graduale nelle settimane prima: un picco improvviso può causare ritardi e invii in spam.
  • Segmenta: clienti migliori, acquirenti recenti, iscritti che non hanno mai comprato e inattivi non ricevono le stesse email.
  • Ogni annuncio di sconto deve indicare il prezzo più basso degli ultimi 30 giorni come prezzo precedente (art. 17-bis del Codice del Consumo).

Le date del Black Friday 2026

Il Black Friday cade il venerdì dopo il Thanksgiving americano, che è il quarto giovedì di novembre. Nel 2026 il Thanksgiving è giovedì 26 novembre, quindi il Black Friday è venerdì 27 novembre e il Cyber Monday è lunedì 30 novembre. In mezzo c’è un weekend in cui molti negozi tengono le offerte attive.

Prima di scrivere una riga decidi la durata della promozione: un giorno, il weekend fino al Cyber Monday o un’intera settimana. Da questa scelta dipendono il numero di email, i segmenti da coinvolgere e il momento in cui iniziare a far crescere i volumi. Il calendario si costruisce a ritroso, partendo dall’ora in cui l’offerta finisce.

Il calendario degli invii da inizio novembre

Settimana del 2 novembre: preparazione

  • Pulisci la lista: togli bounce e indirizzi non validi, sposta chi non clicca da molti mesi in un segmento separato.
  • Controlla SPF, DKIM, DMARC e la disiscrizione con un clic sul dominio da cui invierai.
  • Prepara i template e provali su Gmail, Outlook, Apple Mail e smartphone, in chiaro e in modalità scura.
  • Fissa offerte, codici, orari di inizio e fine, regole di spedizione e reso del periodo.
  • Aggiorna le automazioni: carrello abbandonato, benvenuto e post-acquisto devono mostrare l’offerta in corso, non un codice diverso che crea confusione.

Settimane del 9 e del 16 novembre: riscaldamento

  • Invia con regolarità, partendo dai segmenti più coinvolti e allargando un po’ a ogni invio.
  • Apri la lista d’attesa: “avvisami quando parte il Black Friday”, con accesso anticipato per chi si iscrive.
  • Manda un’email di contenuto, come una guida ai regali o i best seller, per far tornare a cliccare chi si era raffreddato.

Settimana del 23 novembre: annuncio e accesso anticipato

  • Lunedì 23 o martedì 24: annuncio con data e ora di partenza.
  • Mercoledì 25 o giovedì 26: accesso anticipato a clienti migliori e iscritti alla lista d’attesa.

Da venerdì 27 a lunedì 30: la finestra principale

  • Venerdì mattina: lancio a tutti i segmenti attivi.
  • Venerdì sera: promemoria solo a chi ha cliccato senza comprare.
  • Sabato e domenica: un invio con prodotti o categorie diversi, non la stessa email riproposta.
  • Lunedì 30: Cyber Monday, con un’offerta distinta o come ultima chiamata.
  • Ultime ore: un promemoria finale, solo ai segmenti più coinvolti.

Dopo il 30 novembre

Escludi per qualche giorno dalle promozioni chi ha appena comprato e lascia lavorare il flusso post-acquisto. Leggi la revenue per segmento e per email, poi passa al calendario di Natale: dal 1° dicembre l’attenzione si sposta sui regali.

Deliverability: riscalda i volumi per tempo

Il problema più comune del Black Friday non è l’email sbagliata, è l’email che non arriva. Se di solito scrivi a una parte della lista e il 27 novembre la mandi a tutti, compresi contatti che non ricevono nulla da mesi, per i provider è un’anomalia.

Google lo scrive nelle indicazioni per i mittenti: aumentare il volume troppo in fretta può causare problemi di consegna, e un volume costante nel tempo pesa sulla reputazione del dominio. Cosa fare in pratica:

  • Allarga la base nelle due o tre settimane prima: parti dai più coinvolti e aggiungi segmenti meno attivi a ogni invio.
  • Non riattivare il 27 novembre contatti fermi da mesi: sono quelli che generano bounce e segnalazioni.
  • Se la piattaforma lo permette, distribuisci l’invio su più ore invece di spedire tutto nello stesso minuto.
  • Controlla le segnalazioni di spam in Google Postmaster Tools: Google chiede di restare sotto lo 0,1% e di non arrivare mai allo 0,3%.
  • Tieni la disiscrizione con un clic funzionante e visibile: chi vuole uscire deve trovarla prima del pulsante “spam”. Google raccomanda di applicare le richieste entro 48 ore.
  • Non cambiare dominio, indirizzo o nome mittente a novembre.

Per le basi tecniche leggi la pagina sulla deliverability e la guida sul perché le email finiscono nello spam.

Segmenti: chi riceve cosa

  • Clienti migliori (acquisti frequenti e spesa alta): accesso anticipato, tono di invito, meno urgenza. La segmentazione RFM ti aiuta a trovarli.
  • Acquirenti recenti: prodotti complementari. Evita di proporre a prezzo più basso lo stesso articolo appena comprato.
  • Iscritti che non hanno mai comprato: offerta semplice e chiara, best seller, spedizione e reso spiegati bene.
  • Chi ha cliccato o abbandonato il carrello: promemoria mirati sui prodotti visti.
  • Inattivi da molto: fuori dalla finestra principale. Se vuoi recuperarli fallo a inizio novembre, con volumi bassi e un flusso di win-back.

In questi giorni è normale inviare più del solito. Dai però una via d’uscita diversa dalla disiscrizione: nel centro preferenze l’opzione “ricevi solo l’ultimo promemoria” o “metti in pausa fino a dicembre”. Ne parliamo nella guida sulla frequenza di invio.

Prezzi barrati: la regola dei 30 giorni

Dal 2 aprile 2023 il Codice del Consumo contiene l’articolo 17-bis, introdotto dal decreto legislativo 7 marzo 2023, n. 26, che recepisce la direttiva (UE) 2019/2161 (la direttiva Omnibus). La regola è questa: ogni annuncio di riduzione di prezzo deve indicare il prezzo precedente, e il prezzo precedente è il più basso praticato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni prima della riduzione.

Cosa significa per le email del Black Friday:

  • Se alzi un prezzo a inizio novembre per poi scontarlo il 27, il prezzo barrato non può essere quello alzato: vale il più basso dei 30 giorni precedenti.
  • Se hai fatto una promozione a fine ottobre o a inizio novembre, il prezzo di quella promozione può diventare il tuo prezzo di riferimento.
  • Se lo sconto cresce in modo progressivo nella stessa campagna, senza interruzioni, il prezzo precedente resta quello prima della prima riduzione.
  • Per i prodotti in vendita da meno di 30 giorni devi indicare il periodo a cui si riferisce il prezzo precedente.
  • La regola dei 30 giorni non si applica ai prodotti agricoli e alimentari deperibili.

Nelle email controlla che i prezzi barrati nelle schede prodotto e nei blocchi dinamici coincidano con quelli del sito, e che le percentuali scritte nell’oggetto corrispondano a sconti reali. Chiedi a chi gestisce il catalogo lo storico prezzi degli ultimi 30 giorni prima di fissare le offerte: la violazione è punita con una sanzione amministrativa.

La checklist finale

  1. Date e orari dell’offerta decisi e scritti, compreso il fuso e l’ora di fine.
  2. Lista pulita: bounce rimossi, inattivi separati.
  3. Autenticazione SPF, DKIM, DMARC e disiscrizione con un clic verificate.
  4. Volumi in crescita graduale dalle settimane del 9 e del 16 novembre.
  5. Segmenti creati e calendario per segmento pronto.
  6. Template testati su client diversi, mobile e modalità scura, con testo alternativo sulle immagini.
  7. Automazioni aggiornate con l’offerta in corso e senza conflitti di codici.
  8. Prezzi barrati verificati con lo storico dei 30 giorni, in email e sul sito.
  9. Centro preferenze con opzione di pausa o di invii ridotti.
  10. Report pronto: revenue per email e per segmento, segnalazioni e disiscrizioni per provider.

Come lo gestisce beMail

beMail invia da server e IP propri, con SPF, DKIM e DMARC verificati sul tuo dominio e la disiscrizione con un clic in ogni campagna. Hard bounce e segnalazioni escono dagli invii in automatico, puoi programmare, mettere in pausa o annullare una campagna anche mentre parte, e con l’app Shopify vedi ordini e revenue di ogni campagna. Se vuoi pianificare con noi i volumi del Black Friday, scrivici.

Le indicazioni sull’articolo 17-bis sono a scopo informativo e non sostituiscono una consulenza legale: per i casi specifici confrontati con un legale. Fonti: decreto legislativo 7 marzo 2023, n. 26 (Normattiva), Google, problemi più comuni dei mittenti Gmail e Google, FAQ sulle linee guida per i mittenti.

Domande frequenti

Quando è il Black Friday 2026?

Il Black Friday 2026 è venerdì 27 novembre, il giorno dopo il Thanksgiving americano. Il Cyber Monday è lunedì 30 novembre 2026.

Quando iniziare a inviare le email del Black Friday?

La preparazione di lista, autenticazione e template va chiusa nella prima settimana di novembre. Nelle settimane del 9 e del 16 novembre conviene aumentare i volumi in modo graduale, e l’annuncio dell’offerta può partire nella settimana del 23 novembre.

Quale prezzo barrato posso mostrare nelle email?

Secondo l’articolo 17-bis del Codice del Consumo il prezzo precedente da indicare è il più basso praticato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni prima della riduzione. Se lo sconto cresce in modo progressivo nella stessa campagna, vale il prezzo prima della prima riduzione.

Quante email inviare nella settimana del Black Friday?

Non esiste un numero giusto per tutti. Invia di più ai segmenti che cliccano e comprano, meno a chi interagisce poco, e offri nel centro preferenze la possibilità di ricevere meno email o di metterle in pausa.

Posso scrivere agli iscritti inattivi per il Black Friday?

Meglio tenerli fuori dall’invio principale: un picco di contatti inattivi aumenta bounce e segnalazioni e può peggiorare la consegna per tutta la lista. Se vuoi recuperarli, fallo a inizio novembre con volumi bassi.

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